Senza titolo

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CON O SENZA FLITTO?

Il Giallo il Nero Il Blu il Rosso Il Verde stavano accovacciati con le ginocchia all’altezza del mento mentre il Bianco, anemico fratellastro del Nero, non riusciva a far quadrare i conti con la propria lucidità. Aveva deciso di suicidarsi e non c’era riuscito. Aveva deciso di diventare un candido colono coltivatore di alberi di uomo ma il raccolto lo indusse a lasciar perdere. Il Bianco era un deficiente. Il Giallo il Nero Il Blu il Rosso Il Verde non volevano saperne più di quelle condotte attraverso le quali andare a giocare allo Zoppo (il gioco dello Zoppo consisteva nel gettarsi nel buio di quella stanza da un cunicolo d’entrata, il volo nel vuoto sarebbe stato di circa 2 metri e mezzo, l’uscita era la botola sulla parete centrale) ma il Bianco insistette e non convinse nessuno. Il Verde era un pazzo scatenato. Si disse poco convinto e d’improvviso si lanciò. L’urlo seguente era la ristrutturazione concettuale dei motivi per i quali intendeva rifiutare l’invito. Mediocre come le cheerleader che dal centro delle dita ti salutano. Il Giallo il Nero Il Blu il Rosso Il Verde insieme a tutti avrebbero applaudito i GhostBusters, se solo si fossero ricordati di accendere la televisione prima che il programma terminasse. Non avevano afferrato il concetto comune di stare insieme. Erano il coro delle voci bianche ma i fratelli erano esclusi. Provavano ad intonare un brano che avrebbe dovuto essere vicino a “The Man Who Sold The World” in un ibrido tra la versione unplugged e qualcosa a cappella, come nelle migliori formazioni corali. Le intonazioni non erano malvagie. L’idea di un gruppo che avesse come riferimento il Nero non era un caso. Lasciarono perdere in funzione della finzione delle loro priorità svelate. Era malsano che lo fossero. Il Giallo il Nero Il Blu il Rosso Il Verde pendevano dalle labbra che la Morte lasciava loro inumidire. Chissà per quale motivo? Come diceva un tizio “c’è sempre un motivo” ma di cazzate se ne sentono fin troppe e il rapporto che scaturisce dalla gestione di cinque teste potrebbe essere qualcosa come, o come minimo sul genere, delle peggiori legislazioni che ultimamente ne squilibrano i potenziali, anonimamente riconosciuti come paritari. Qualcosa stava per accadere? Come avrebbero fatto a crescere senza sviluppare un certo qual senso del disprezzo reciproco? Come quando fuori piove? Triste mollarsi per cose nuove? I millantatori non ci crederanno ma dopo anni (dopo quanti anni?) PacMan, Mr. Hankie, il Grande Puffo, Babbo Natale ed una pianta di Marijuana stanno per confrontarsi per l’ennesima volta. Il volto è ancora quello e la bocca dello Zoppo è pieno zeppa di ricordi. Le corde di violino suonano stonate, le note che alla porta della casa è tutta da rifare. C’è un foglio Bianco da completare. È ora di guardarsi negli occhi. È ora che cominci la resa dei conti. Non è la fnie. Non è la infe. Non è la inef. Non è la nife. Sarà la fine?

 

Francesco Villari

La pornografia è una scorciatoia. Tutto quello che ci eccita e che nascondiamo è pornografia. E’ per questo che esistono solo i pornografi!

—duetresette